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Reddito di Base 2022: Cosa fare per richiederlo e come non perderlo?

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Reddito di Base 2022: Cosa fare per richiederlo e come non perderlo? Il 50,83% in Italia l’ha già chiesto, finalmente serenità economica. Iniziativa dei Cittadini Europei: Con, attualmente, 27.233 firme raccolte, l’Italia supera il 50% della sua soglia minima di 53.580. Leggi l’articolo per saperne di più!

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Il Reddito di base universale è una misura europea che può garantire serenità economica a tutti e già il 50,83% in Italia lo ha richiesto.

Di reddito di base se ne parla da tempo, specie in ambito accademico. Negli ultimi anni, nel nostro Paese, l’attenzione è aumentata. Anche la produzione letteraria, in proposito, ha avuto un’impennata. È sufficiente effettuare una ricerca dei termini “reddito di base”, “reddito di esistenza”, o “reddito di cittadinanza” su Amazon per ottenere una quarantina di titoli.

Una ricerca empirica su Google Trends (vedi fig. 1), ovvero sulle parole più ricercate, riferita all’area di Google News, rivela che, il tema povertà è il meno cercato rispetto a quelli, nell’ordine, delle pensioni, dello spread, dell’immigrazione o delle tasse. (Continua a leggere dopo la foto)

google trends
Fig. 1, andamento ricerche in rete (Fonte: Google Trends).

La cosa non può sorprendere se si pone attenzione alla proprietà e agli interessi degli stessi media o allo stato comatoso di partiti politici della sinistra e sindacati. Eppure di povertà – da non confondere con miseria che è una condizione diversa e più estrema – occorre parlarne. La povertà in Italia, intesa quale condizione tale da precludere la possibilità di condurre un’esistenza simile a quella della maggioranza dei membri della società cui si appartiene, è un tema che interessa il 30% della popolazione. Il nostro è il Paese europeo secondo solo alla Grecia, che ci precede col 36%, per questa poco invidiabile classifica.

Reddito di Base incondizionato in tutta Europa: link per firmare la petizione CLICCA QUI

Soprattutto parlarne è fondamentale per due motivi. (Continua a leggere dopo la foto)

reddito di base universale

Il primo è rappresentato dal continuo progressivo allargarsi, in Italia, ma anche nel Mondo, di questa forbice, della differenza di condizione di vita tra la popolazione ricca e quella povera.

Il secondo è rappresentato dall’innovazione tecnologica che rischia seriamente di incidere sull’impiego della popolazione nei prossimi anni e che, in assenza di provvedimenti, non può che condurre a un aumento della povertà e dell’esclusione tale da mettere in crisi la stessa coesione sociale.

La povertà aumenta non perché vi sia meno ricchezza, non solo almeno. Aumenta perché si ampliano le diseguaglianze.

«Il reddito di base è contrario alla legge del più forte», quella naturale e degli animali, dalla quale discendono le ideologie dominanti.

Il reddito di base universale è una misura effettivamente rivoluzionaria ed è qualcosa di molto diverso dal reddito di cittadinanza.

Infatti il reddito di base universale è una misura europea che può erogare una somma mensile per sempre ad ogni donna uomo e bambino dell’Unione Europea. Per noi italiani sarebbe davvero una svolta visto che ben 11 milioni di Italiani vivono in povertà o stanno per arrivarci.

Reddito di base universale europeo: tanti lo hanno già chiesto

Diamoci da fare con le firme da oggi, chi non l’ha fatto lo faccia adesso!

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In termini assoluti, è seconda dopo la Germania e la Spagna. In termini percentuali è al settimo posto.

Per avere successo, l’ICE deve raccogliere 1 milione di firme in tutta l’UE entro il 25 Giugno (187.186 raccolte finora), e altri 6 paesi devono superare la soglia ed aggiungersi alla Slovenia.

L’Italia è solo al 7° posto per percentuale di firme raccolte, precede i Paesi Bassi. In ordine, sinora e ad oggi, vi sono:

  1. Slovenia: 117.84% della soglia minima nel paese Slovenia (6.646 / 5.640)
  2. Germania: 82.71% della soglia minima nel paese Germania (55.978 / 67.680)
  3. Spagna: 81.92% della soglia minima nel paese Spagna (34.076 / 41.595)
  4. Lettonia: 66.76% della soglia minima nel paese Lettonia (3.765 / 5.640)
  5. Grecia: 60.77% della soglia minima nel paese Grecia (8.997 / 14.805)
  6. Estonia: 53.21% della soglia minima nel paese Estonia (2.626 / 4.935)
  7. Italia: 50.83% della soglia minima nel paese Italia (27.233 / 53.580)
  8. Paesi Bassi: 42.47% della soglia minima nel paese Paesi Bassi (8.682 / 20.445)

Questo reddito minimo garantito potrebbe davvero fare uscire milioni di Italiani dall’ansia di una vita perennemente in bilico. Ma vediamo come funziona. L’Unione Europea sta lavorando per far partire il reddito di base universale come diritto fondamentale di tutti i cittadini europei. (Continua a leggere dopo la foto)

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Questo sostanzialmente per due motivi. Il primo è che il lavoro va continuamente diminuendo a causa di automazione e robotizzazione e senza un reddito garantito a tutti, ben presto molti si ritroverebbero senza soldi. Il secondo motivo è che garantire salute ed istruzione se non si garantisce un minimo per andare avanti non ha alcun senso. Per istituire il reddito di base universale sui siti dell’Unione Europea c’è un referendum per chiedere ai cittadini se lo vogliono oppure no.

Reddito di Base: l’Italia va in recessione e diventa urgente

Tanti Italiani stanno firmando questo referendum e proprio in questi giorni si è raggiunto il 49% del quorum necessario all’Italia per ottenerlo. Attenzione però perché se non si raggiungono il milione di firme in tutta Europa entro il 25 giugno e se l’italia non arriva al suo quorum nazionale ecco che questa misura fondamentale a sostegno di tutti i cittadini indistintamente non si tradurrà in realtà. Il reddito di base universale infatti viene erogato a tutti a prescindere dall’ISEE ed a prescindere anche dalla ricerca attiva di un lavoro. (Continua a leggere dopo la foto)

petizione iniziativa cittadini europei bacic income

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Come richiederlo subito: il referendum scade presto

Sugli appositi siti dell’Unione Europea chiunque può firmare on-line ed evitare che questo aiuto fondamentale contro la recessione Europea vada sprecato. Infatti secondo molti analisti l’Italia sta per andare in recessione e senza un minimo di danaro messo nelle tasche degli italiani, l’economia ed i consumi del nostro Paese finirebbero per contrarsi in modo pericoloso. Ricordiamo che la famosa azienda di biscotti Colussi, ieri ha mandato a casa 300 operai.

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Reddito di Base: ecco come non perderlo grazie ad una firma!

Quando arriva il Reddito di Base? Quale sarà la configurazione della misura e come si richiederà? Questi sono solamente alcuni degli interrogativi che, ultimamente, gli italiani (ma, più in generale, i cittadini europei) si stanno ponendo. In questo articolo analizzeremo la situazione, occupandoci sia della data presunta della sua introduzione, sia delle procedure da effettuare per non perderlo.

Quando arriva il Reddito di Base? Quale sarà la configurazione della misura e come si richiederà? Questi sono solamente alcuni degli interrogativi che, ultimamente, gli italiani (ma, più in generale, i cittadini europei) si stanno ponendo. (Continua a leggere dopo la foto)

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Reddito di Base incondizionato in tutta Europa: link per firmare la petizione CLICCA QUI

Da quando, da qualche mese, si è tornato a parlare del Reddito di Base, infatti, la misura ha destato molte domande.

Non si tratterà dei uno degli incentivi previsti dal nostro esecutivo per far fronte ai disagi economici in cui versano moltissime famiglie.

La nuova agevolazione in arrivo, infatti, sarà concessa indipendentemente dal reddito e dall’ISEE del richiedente. Sarà poi una misura su larga scala, dato che dovrebbe interessare tutti i cittadini residenti in uno dei Paesi dell’UE.

In questo articolo analizzeremo la situazione relativa al Reddito di Base. Ci occuperemo sia della data presunta della sua introduzione, sia delle procedure da effettuare per non perderlo.

Reddito di Base: la misura contro le disparità

Prima di procedere, segnaliamo ai lettori l’approfondimento video, realizzato a cura di Basic Income Europe, che si è di recente occupato del nuovo sostegno europeo e delle sue eventuali modalità di finanziamento.

L’introduzione del Reddito di Base in Europa potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione: non si tratterebbe di un’agevolazione temporanea, come quelle concesse dal Governo italiano nel periodo clou della pandemia.

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Ci riferiamo, ad esempio, al celebre Reddito di Emergenza, che fu a suo tempo introdotto per sostenere i redditi delle famiglie italiane particolarmente colpite dalla crisi.

E non sarà neppure una misura pensata solamente per le famiglie meno abbienti, come nel caso del nostrano Reddito di Cittadinanza.

Il Reddito di Base, infatti, è concepito come una misura che davvero possiamo definire per tutti. Non dipenderà dalla mancanza di un lavoro, né dall’età del cittadino.

Uomini e donne, ma anche i bambini, avranno diritto ad un assegno mensile che li aiuti a sostenersi. (Continua a leggere dopo la foto)

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In quest’ottica, la nuova misura in arrivo potrebbe aiutare nella lotta alle disparità, dato che nessun cittadino europeo farebbe più fatica ad arrivare a fine mese.

Reddito di Base: una concreta lotta alla violenza di genere

Oltre a fornire un sostegno economico a tutti, consentendo una migliore qualità della vita sia alle famiglie meno abbienti che a quelle con redditi più elevati, il nuovo Reddito di Base potrebbe avere anche una seconda valenza positiva.

Infatti, a ben guardare, grazie ad una misura universale e concessa a tutti si potrebbe finalmente lottare in maniera concreta contro la violenza di genere.

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Nel nostro Paese, in particolare, la disparità reddituale tra uomo e donna è causa di numerose problematiche. Prima fra tutte, la mancanza di indipendenza economica che riguarda soprattutto le donne.

I numeri parlano chiaro: la dipendenza economica e reddituale nei confronti del proprio compagno, così come anche la mancanza di una occupazione stabile sono direttamente correlate con il rischio di incorrere in violenza di genere.

Le donne che non sono economicamente indipendenti, infatti, tendono ovviamente a denunciare meno i casi di violenza domestica.

Poter contare sul Reddito di Base, che prevede un assegno mensile a vita, potrebbe dunque rappresentare un primo passo nella tutela delle donne ed una soluzione al gravissimo problema della violenza domestica.

Reddito di Base : Come, con facilità, firmare la petizione

  1. Recarsi all’indirizzo web della petizione CLICCANDO QUI.
  2. Quindi dal menu selezionare il paese di cittadinanza ( l’Italia, ad esempio ), spuntare le due dichiarazioni e quindi cliccare sul bottone “Compila il Modulo”. guida ubi 01
  3. Successivamente, dal relativo menù scegliere la tipologia del documento d’identità ( passaporto o carta d’identità ), indicarne il numero dell’apposita casella, e quindi il Nome ed il Cognome nelle due caselle seguenti. Infine, digitare i caratteri del codice di controllo, inserire l’ultima spunta e cliccare sul bottone “Sostieni”. Abbiamo finito. guida ubi 02
  4. Nell’ultima finestra del percorso, è altresì possibile scaricare la ricevuta della firma, e, segnando le tre caselle in fondo a destra, inserendo la propria email e cliccando sul bottone “Resta informato”, poter essere aggiornati sull’iniziativa. guida ubi 03

Come non perdere il Reddito di Base? Basta una firma!

Dati gli enormi vantaggi che il Reddito di Base universale potrebbe garantire a tutti gli europei, perderlo sarebbe sicuramente un gran peccato.

Reddito di Base incondizionato in tutta Europa: link per firmare la petizione CLICCA QUI

Non sono in molti, purtroppo, a sapere che, attualmente, è attiva un’iniziativa che prevede la raccolta delle firme dei favorevoli, da presentare poi in sede di Parlamento Europeo.

Al raggiungimento di un milione di firme favorevoli al Reddito di Base, la petizione potrà essere infatti presentata ufficialmente in sede UE.

Anche se a breve si prevede un tavolo di discussione da parte del Parlamento Europeo in merito all’introduzione della nuova misura di sostegno, è chiaro che la presentazione di un milione di opinioni favorevoli da parte dei cittadini interessati potrebbe fare la differenza.

La petizione è disponibile per le firme online, al seguente indirizzo:

Reddito di Base incondizionato in tutta Europa: link per firmare la petizione CLICCA QUI

Tramite la raccolta firme, qualora non si dovesse arrivare ad una svolta dopo la prevista discussione al Parlamento UE, si potrebbe comunque chiedere ufficialmente un referendum per l’attivazione del Reddito di Base.

Importi e fondi previsti per il Reddito di Base

Non ci siamo ancora occupati, nello specifico, di cifre e modalità di fruizione della misura nota come Reddito di Base universale.

Il nuovo Reddito europeo, come accennavamo, verrà probabilmente concesso ogni mese a tutti coloro che risiedono in Europa. (Continua a leggere dopo la foto)

italia percentuale

Ma non abbiamo molti dettagli in merito alle cifre ed alla modalità esatta di erogazione, dato che attualmente la misura non è stata ancora definita in ogni sua caratteristica.

Reddito di Base incondizionato in tutta Europa: link per firmare la petizione CLICCA QUI

Si pensa che, ad ogni modo, agli adulti verrà assegnato un Reddito di Base mensile superiore a quello concesso ai minori.

Anche i pensionati, poi, avranno la possibilità di accedere a questa misura, integrandola con i trattamenti pensionistici e previdenziali previsti nel proprio Paese di residenza.

Tante incertezze anche in merito alla questione dei fondi da destinare al Reddito di Base. Non sappiamo ancora con certezza se la nuova agevolazione verrà finanziata tramite fondi europei o no.

In ogni caso, molto probabilmente, ognuno degli Stati membri dell’UE dovrà fare la propria parte e garantire dei fondi per l’attivazione e il sostegno del nuovo Reddito universale.

Reddito di Base incondizionato in tutta Europa: link per firmare la petizione CLICCA QUI

Trattandosi, infatti, di un’agevolazione concessa proprio a tutti, indipendentemente dall’età e dallo stato occupazionale, saranno necessari ingenti dotazioni economiche per poterla erogare a livello universale.

Reddito di Base: a quando la sua attivazione?

Per quanto riguarda, invece, la futura attivazione ufficiale del Reddito di Base, dovremo ancora aspettare qualche mese.

Infatti, la discussione presso il Parlamento UE che deciderà le sorti dell’agevolazione per tutti è prevista per la prossima estate.

Si spera che, data la situazione internazionale abbastanza crisi (a causa del confitto Russia-Ucraina) la riunione dell’Unione che dovrebbe prendere decisioni in merito al Reddito di Base non slitti.

L’unica cosa che possiamo fare adesso è firmare al più presto la petizione online.

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Il futuro del Reddito di Base: il caso della Spagna

Nonostante i dubbi e le perplessità in merito alle modalità di finanziamento e anche se stiamo ancora aspettando una decisione ufficiale da parte del Parlamento Europeo, quella del Reddito di Base sembra una misura ormai destinata ad essere ufficialmente attivata.

Lo testimonia un caso specifico: quello della Spagna.

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All’inizio dell’anno corrente, infatti, nella regione della Catalogna è partita una sorta di sperimentazione del Reddito di Base.

Si tratta di quello che potremmo definire un esperimento pilota prima di estendere il Reddito di Base a livello europeo.

I cittadini della Catalogna potranno contare su un sussidio mensile variabile, dai 700 ai 900 euro. Nel caso dei bambini, la cifra viene ridotta.

Per i minori, infatti, sono previsti 300 euro di Reddito universale mensile. La sperimentazione spagnola dovrebbe concludersi nel 2025, concedendo il Reddito di Base per un periodo di 24 mesi.

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Al termine del periodo di prova, si trarranno le conclusioni: si cercherà, cioè, di capire se la misura è in grado o meno di apportare miglioramenti alle condizioni di vita dei residenti.

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  • avatar di marrocco matteo Marrocco Matteo ha detto:

    Io sarei più che d’accordo

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