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Tutto sulla Guerra in Ucraina (Parte 2 – aggiornato il 18/03/2022): i mostri nascosti di un conflitto costruito pian piano: spiegatelo ai venditori di notizie di sistema italiani

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Tutto sulla guerra in Ucraina: Dopo la 1° parte su questo tema, a grande richiesta ecco la 2° parte del nostro racconto su questa guerra Ucraina – Russia. Un racconto, quello nostro, che va fuori dagli schemi dei mass media di sistema finanziati dal Governo (come sempre noi diciamo la verità al contrario loro e ci apprezzate per questo). Leggi l’articolo per saperne di più!

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Tutto sulla guerra in Ucraina – parte 2

Il lato nascosto dell’Ucraina di Zelensky: perché vogliono far continuare questa guerra insensata?

Sentiamo taluni che inopportunamente e anzi stoltamente seguono ad appellare patriottismo quello dell’Ucraina di Zelensky. A rigore non si tratta di patriottismo, si tratta di semplice subalternità all’imperialismo statunitense.

Quell’imperialismo che sta oggi impiegando l’Ucraina a modo di bastone contro la Russia, rea di non essersi allineata alla globalizzazione statunitense, come pure sembrava aver accettato di fare con Gorbaciov prima e con Eltsin poi. (Continua a leggere dopo la foto)

zelensky guerra ucraina russia america

Intanto per portare avanti i negoziati, Kiev chiede il cessate fuoco e il ritiro russo.

Insomma Kiev chiede la rese di Putin, un altro modo per dire che Kiev intende a tutti i costi continuare nella guerra, sacrificando il proprio popolo per le superiori o presunti tale ragioni della NATO e degli USA.

Dobbiamo davvero domandarci per quali ragioni l’Ucraina di Zelensky insista con tanta enfasi su una guerra che, considerati i rapporti di forza, è una guerra insensata.

Perché l’Ucraina di Zelensky seguita nel voler far proseguire questa guerra insensata? Potremmo forse esprimere questo concetto con un’immagine.

Se la formica vuole continuare a combattere con l’elefante rosso è perché dietro di lei vi è un altro elefante a stelle e strisce che la sta mandando avanti e le ha garantito protezione.

Questo è il punto fondamentale della questione: l’Ucraina è mossa e animata dagli Stati Uniti d’America, che da tempo hanno attuato una vera e propria rivoluzione colorata nel 2014 imponendo un governo fantoccio di dichiarata ispirazione atlantista e orientato a far entrare l’Ucraina stessa nella Nato.

Adesso stanno facendo di tutto per far si che l’Ucraina con la sua folle posizione di guerra incondizionata alla Russia trascini in una guerra mondiale tutti i paesi del mondo.

L’obiettivo mi sembra essere riassumibile in questa posizione, la Russia di Putin è inaccettabile per la civiltà dell’hamburger dacché non si piega ed è indisponibile alla propria resa, questo è il segreto dell’inimicizia tra Russia e Stati Uniti.

Intanto le masse teledipendenti e tecno-narcotizzate sono le stesse che nel 1999 acclamavano i bombardamenti “etici” sulla Serbia di Milosevic e che ora premono per l’invio delle armi in Ucraina.

Il popolo della new left fucsia è stato traghettato verso l’imperialismo made in Usa. Il tradimento di Gramsci e Marx è completo anche sotto questo riguardo, dalla sacrosanta lotta per il lavoro alla squallida lotta per il capitale, dalla sacrosanta lotta contro l’imperialismo alla squallida lotta per l’imperialismo atlantista.

La narrazione dominante finge di non vedere l’imperialismo Nato che ha rioccupato dagli anni 90’gli spazi ex sovietici e che ora vorrebbe che Mosca dicesse: “Prego avanti, il Cremlino è vostro”.

La visione del mondo che l’occidente atlantista da trent’anni propone è grosso modo questa, tutti genuflessi al cospetto di Washington e chi non la fa è in tiranno sanguinario, un novello Hitler che può essere bombardato. Le bombe diventano bombe intelligenti, l’imperialismo diventa imperialismo etico e i missili diventano democratici. Orwell era davvero un dilettante!

Voltafaccia dei TG sugli estremisti in Ucraina: il servizio del 2021 che toglie la foglia di fico

Nel governo del 2014 in Ucraina ben 4 ministri provenivano dal partito di estrema destra Svoboda.

Kiev ha firmato accordi con il battaglione di estrema destra C-14 per integrarlo nella guardia municipale: questi personaggi hanno dimostrato in passato di entrare con forza durante i consigli regionali e comunali per imporre la propria linea e sono sempre rimasti impuniti, perché avevano dalla loro parte sia il Ministro dell’Interno che i potenti capi della polizia. (Continua a leggere dopo la foto)

tutto sulla guerra in ucraina parte 2

Addirittura il Ministro dell’Interno premiava i membri di questo battaglione Azov e parallelamente un membro del congresso americano chiedeva di inserire quel complesso tra le organizzazioni terroristiche, al pari dell’ISIS.

Gli americani furono costretti a mettere al bando quell’organizzazione vietando ogni tipo di finanziamento.

Secondo voi le armi che stanno mandando oggi in Ucraina in mano a chi andranno?

La moglie di Juščenko

Vi faccio ancora un esempio:

la moglie di Juščenko, ex primo ministro ucraino, era membri di un gruppo dichiaratamente nazista, e ci sono le sue foto con quel battaglione mentre fa il saluto romano (e stiamo parlando dell’ex first lady del Paese), quindi non mi venite a dire che il singolo estremista di destra che oggi in Italia inneggia a Putin a titolo puramente personale può essere paragonato ad un fenomeno che in Ucraina ha riguardato le istituzioni politiche, le forze dell’ordine, la guardia nazionale e addirittura alcuni presidenti e che si è reso responsabile di 14mila morti nel Donbass.

Questo non è accettabile, non possiamo assolutamente far passare un’idea del genere.

Nel 2021 “imperversava” il neonazismo

Un ultimo aneddoto per farvi capire quanto subdolo sia il gioco dei nostri media: un servizio del TG Rai del 2021 ci raccontava che in Ucraina imperversava il neonazismo e che i neonazisti ucraini erano in contatto con i no vax italiani attraverso appositi gruppi Telegram.

Neonazisti in Ucraina e no vax in Italia: un intero servizio del TG1 dedicato a questo collegamento; ora è stato imposto un totale cambio di paradigma, i neonazisti in Ucraina sono totalmente scomparsi dai TG e ci raccontano invece che i no vax sono collegati ad ambienti filo Putin.

Da non credere, uno schifo di informazione che non ha nulla da invidiare alla propaganda russa.

Circolare bomba dell’esercito: i militari affilano le armi ▷ Acerbo: “È messa in stato di allerta”

Segnali inquietanti avanzano nel solco dell’interventismo italiano nella guerra Ucraina-Russia.

È di queste ore la notizia di una circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito italiano, datata 9 marzo, nella quale si certifica una messa in stato di allerta delle forze armate italiane.

I dettagli presenti nel documento sono tutti orientati a un ingresso diretto del nostro Paese nel conflitto dell’est Europa. Si parla di addestramento “orientato al warfighting”, di “porre particolare attenzione nel valutare le domande di congedo anticipato”, del mantenimento dei “massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria”. (Continua a leggere dopo la foto)

acerbo esercito stato maggiore

Sembra davvero di assistere a una mobilitazione in chiave belligerante. Un atto di routine, come sottolineano dalla Difesa, che però non trova precedenti nel recente passato.

In effetti, il documento sembra attestare l’eccezionalità del periodo, che da un momento all’altro potrebbe anche degenerare. Il merito di averlo diffuso “urbi et orbi”, nonostante sia stato pubblicato già da qualche giorno, è di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea.

Il segretario del partito Maurizio Acerbo è stato intervistato in diretta da Stefano Molinari per entrare dentro la circolare dello Stato Maggiore. Ecco il commento a Lavori in Corso.

[blockquote name=""]“Negli ultimi decenni non c’è mai stata una circolare come questa. Noi l’abbiamo intercettata perché da pacifisti ci occupiamo di questioni militari.

E ci siamo accorti di questo testo assolutamente inquietante e tutti gli esperti militari che abbiamo sentito erano allucinati da questa circolare. Non è assolutamente normale e non è di routine come hanno dichiarato i vertici militari.

Infatti approfitto per replicare direttamente dalla vostra radio: esibissero un’altra analoga circolare negli ultimi 10-15 anni.

Noi siamo in una situazione che non può essere sottovalutata, come abbiamo denunciato nelle settimane alle spalle.

La decisione di inviare armi all’Ucraina e la decisione di procedere a sanzioni unilaterali, cioè non passando attraverso i canali del diritto internazionale che sono quelli delle Nazioni Unite, fanno sì che sostanzialmente noi siamo diventati co-belligeranti.

Noi e altri governi europei. Questo fa sì che ci sia un’evidente violazione dell’articolo 11 della Costituzione e anche dell’articolo 78″.[/blockquote]

Stanati gli apostoli della guerra: la squallida offerta dall’Ucraina ▷ “Infame istigazione al tradimento”

Si sa: in amore e in guerra tutto è lecito.

Quello tra Ucraina e Russia è a tutti gli effetti un rapporto finito male, un conflitto fratricida tra due popoli che un tempo erano la stessa cosa. Solo i superiori rapporti geopolitici e gli interessi di chi spinge per la carneficina hanno potuto scatenare gli avvenimenti che si registrano da anni. (Continua a leggere dopo la foto)

zelensky

La tensione ormai storica è culminata adesso in una guerra che, in verità, non è dato sapersi dove potrà culminare. La disinvoltura con la quale si stanno intraprendendo determinate azioni militari era forse inaspettata alla vigilia di tutto.

Ogni mossa è consentita, come si è già ricordato. Anche le proposte di tradimento in cambio di denaro fanno parte dello sporco gioco bellico. Il Governo di Kiev ci ha provato offrendo un milione di dollari a ciascun pilota russo che diserterà consegnando all’Ucraina il suo jet.

Un’offerta per “diventare libero e ricco” che è seguita da un avvertimento: “per sfruttare questa opportunità, è necessario arrendersi alle autorità ucraine”.

“C’è un Governo che sta spingendo la diserzione dall’altra parte. Cioè sta spingendo un popolo a essere infame, a rinnegare le proprie origini. Il Governo di Kiev sta facendo una campagna per dire ai piloti dei jet: guardate che se voi disertate, venite qua e ci consegnate il jet, voi vivrete una vita piena di soldi e con altri nomi.

Questo istigare il tradimento, l’infamità, un azione così brutta… Ma se quelli stanno istigando questo tipo di comportamento significa che anche loro stessi sono così. Possiamo vivere in una società di infami, di traditori e di disertori? Se una persona pubblicizza un atteggiamento infame, traditore significa che accetta il fatto che uomini e donne possano essere così.

Allora se lo hai fatto una volta, lo puoi fare la seconda. Una persona che ha tradito una volta, può ancora tradire per denaro. Queste persone che oggi disertano potrebbero fare la stessa cosa da un’altra parte se qualcuno gli dà un euro in più”.

Svergognati i propagandisti delle armi a tutti i costi: manomissione della verità senza precedenti

Se vogliamo davvero contribuire a porre fine al conflitto in Ucraina, se siamo davvero contrari alla guerra, allora dobbiamo smetterla di mistificare la realtà. In questo Paese siamo vittime di una propaganda che non ha nulla da invidiare a quella russa.

Ma le mistificazioni che stanno venendo fuori non fanno altro che alimentare il conflitto. Pensate che siamo arrivati ad invocare la pace inviando le armi: non era mai avvenuta nella storia una tale dissonanza cognitiva. (Continua a leggere dopo la foto)

no laboratori ucraina disinformazione

Si invoca la pace continuando a provocare l’invasore, un invasore che definiamo pazzo. Ma poi invece di trattarlo come tale, continuiamo ad alimentare la sua follia.

Si cerca la pace non attraverso le trattative diplomatiche, ma invocando una no fly zone che porterebbe automaticamente il mondo in guerra.

Al battaglione Azov, accusato dall’Onu e dall’Ocse di crimini di massa, Facebook ha autorizzato i post contro i russi. E persino Mentana ha legittimato la loro presenza nella guardia nazionale ucraina.

Stiamo chiedendo la pace alimentando queste perverse logiche guerrafondaie, alimentado divisioni, razzismo, ma soprattutto alimentando la guerra.

Sì della Camera, incrementate le spese militari a 104 milioni al giorno ▷ Fratoianni: “Scelta scellerata”

E’ stato votato ieri quasi all’unanimità l’aumento delle spese militari in Italia e il contemporaneo invio di armi in Ucraina. Sono stati solo 19 i “no” dell’Aula parlamentare al cosiddetto “Decreto Ucraina” presentato all’ordine del giorno dalla Lega con la finalità di impegnare il Governo ad avviare l’incremento delle spese della Difesa per una soglia pari al 2% del Prodotto Interno Lordo.

I circa 25 miliardi impegnati attualmente passerebbero, secondo quanto riferisce il Ministro Guerini, a 38 miliardi l’anno, un aumento ufficiosamente chiesto dalla NATO da diversi anni ma che non faceva parte di un accordo vincolante.

Duro il commento del Deputato e Segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, tra quei 19 oppositori e tra i primi a cinguettare la sua disapprovazione:

“Non riusciamo a trovare 50 milioni per il bonus psicologo e prevedono nel Def tagli di 6 miliardi per la sanità”, per non parlare di settori come Ricerca e Scuola ben lontani dal quel 2% del PIL che ora impiegheremo in spese belliche.

“Si tratta di una scelta scellerata da mio punto di vista passare a 104 milioni al giorno, parliamo di una manovra finanziaria più grande di quelle che sono state fatte in questo Paese negli ultimi 10 anni, in una nazione che avrebbe bisogno di investimenti nella sanità e nella scuola”, sostiene Fratoianni ricordando il difetto strutturale della corsa alle armi: “Non penso che tutti quelli che hanno votato a favore siano diventati improvvisamente guerrafondai, ma la trovo una scelta drammaticamente sbagliata perché le armi chiamano altre armi e aumentano l’escalation“.

Escalation sintomatica di un’Europa “che continua a manifestare tutta la sua inconsistenza politica, perché noi mandiamo le armi ma non possiamo chiudere i rapporti commerciali con la Russia in materia energetica e con quei soldi Putin continua a finanziare la sua guerra d’aggressione. Di fronte a tutto questo la scelta delle armi si dimostra una scelta sbagliata e anche un po’ ipocrita“.

Possiamo finalmente dirlo: sono stati USA e NATO a tradire l’Ucraina

Sono stati USA e NATO a tradire l’Ucraina, possiamo finalmente dirlo. E’ chiaro ora che l’Ucraina è stata al gioco di chi voleva provocare Putin, convinta di avere poi le spalle coperte da quell’intervento che oggi il vice di Zelensky ha invocato.

Cosa fanno però dopo aver raggiunto quella consapevolezza? Rifiutano la neutralità che potrebbe essere l’unico modo per porre fine alla guerra, ed invocano invece la formula del “più Occidente”, ossia chiedono ancora di integrarsi con quelli che senza scrupoli li hanno trascinati in una guerra e li hanno lasciati soli. (Continua a leggere dopo la foto)

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Putin è il colpevole assoluto di quei bombardamenti, ma non è meno colpevole la NATO, che sotto a quei bombardamenti ha sempre saputo che li avrebbe lasciati.

E’ proprio la neutralità dell’Ucraina la chiave per risollevare quel popolo e per porre fine a quella che potrebbe essere una guerra globale.

Frenesia Zelensky: pronto a portare tutti nella guerra mondiale, l’errore madornale è già nell’aria

Deve essere chiaro il fatto che l’Ucraina non cerca affatto trattativa, compromesso, accordo, negoziato. A rigore non cerca neppure la via della pace. Diciamolo ancora più esplicitamente: l’Ucraina di Zelensky non è disposta a nulla, se non a ottenere tutto senza mediazione, come se fosse lei a comandare.

Per farlo, l’Ucraina è pronta a portare il mondo intero nel conflitto mondiale. Quante volte abbiamo sentito Zelensky, il guitto hollywoodiano che danzava di scinto sui tacchi e che ora per volontà di Washington è al comando di un intero Paese, invocare la guerra mondiale.

Questo e non altro si legge nelle parole irresponsabili del guitto Zelensky e dei suoi uomini, animati dal sacro furore della guerra e della missione speciale. Disposti a tutto pur di ottenere ciò che desiderano.

Occorre essere chiari su questo punto, ne va dell’Europa stessa. L’Unione europea, con il suo irresponsabile appoggio militare all’Ucraina, sta esponendo la popolazione europea al rischio delle testate nucleari e della sparizione irreversibile dell’Europa stessa.

Di questo si tratta: se realmente si entrasse nel conflitto nucleare l’Europa sparirebbe in un istante, la popolazione europea potrebbe essere cancellata con il semplice pigiare un bottone. (Continua a leggere dopo la foto)

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La cosa giusta da fare sarebbe stata per l’Unione europea e per l’Italia mantenere la neutralità e cercare la via della pace. Davvero vi è qualcuno di tanto ingenuo da ritenere che Ue e Usa si stiano adoperando per la libertà e per la sovranità dell’Ucraina?

Davvero vi è qualcuno di tanto ingenuo da non capire che Ue e Usa si battono per portare l’Ucraina nella piena subalternità alla Nato e a Washington?

Bio-guerra Ucraina: tutti i segreti dei laboratori che fanno tremare il mondo ▷ [Lo scandalo]

Esistono laboratori biologici in Ucraina? La guerra non si gioca solo sul terreno degli armamenti. I conflitti contemporanei vivono dell’ibridazione di armi convenzionali, cyberattacchi e disinformazione.

La lotta a colpi di fake news e fact chechking, più o meno attendibili, è divenuta raffinata strategia bellica. Avanzate, rapide ritirate, elaborate pianificazioni di soft power, tutto concorre ad alimentare quinte colonne nemiche e a sobillare decisivi regime change.

Il progetto americano sugli agenti patogeni: il Biological Threat Reduction Program

Hanno destato clamore nel conflitto ucraino le recenti accuse di Russia e Cina sulla presenza di laboratori biologici sul suolo ucraino finanziati da Washington. Il j’accuse contro l’amministrazione a stelle e strisce ha suscitato reazioni contrastanti.

Il governo USA ha immediatamente bollato come disinformazione russa tali affermazioni, negando la presenza di laboratori biologici e sottolineando come in Ucraina fossero presenti strutture legate ad un programma di ricerca sviluppato anche in altri paesi alleati dal 2005, il Biological Threat Reduction Program (BTRP) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. (Continua a leggere dopo la foto)

battaglione azov

Questo programma nascerebbe come progetto per la ricerca nella prevenzione e nella difesa contro minacce biologiche, patogeni e focolai di malattie infettive (intenzionali, accidentali o naturali).

All’iniziale presa di posizione del Governo degli Stati Uniti d’America è seguita la conferma di numerosi fact checking, pronti a smentire la versione russa sui laboratori biologici in Ucraina.

Ucraina, le parole shock di Victoria Jane Nuland, sottosegretario agli affari politici USA

La posizione di Washington, come riporta su Fox News l’anchorman Tucker Carlson, sembra però ora incrinarsi in modo significativo. Ad aprire profonde crepe nella narrazione governativa a stelle strisce è stata la stessa amministrazione Biden durante un’audizione della commissione relazione esteri del Senato USA.

Victoria Jane Nuland, sottosegretario agli affari politici, nota per l’interventismo nel conflitto in Iraq nonché per i disordini nel 2014 di Euromaidan, interrogata da un’esplicita domanda del senatore repubblicano Rubio, è stata costretta a confermare la presenza dei laboratori biologici in Ucraina, ma soprattutto ha espresso forte preoccupazione per la pericolosità di tali strutture in relazione alla sicurezza globale.

Cosa contengono questi istituti di ricerca? Perché gli Stati Uniti hanno investito così tante risorse in Ucraina nel settore degli studi su patogeni biologici? Questi laboratori contengono armi biologiche? Domande inquietanti che tempestano di terribili dubbi tutte le sicurezze della narrazione mainstream occidentale.

Bio-guerra Ucraina: quello che nascondono sulle armi biologiche Usa ▷ [La resa dei conti]

Marchiate con l’infame etichetta delle fake news, la notizia della presenza di laboratori biologici in Ucraina assume contorni sempre più concreti. A lanciare l’allarme è il più importante anchorman della Fox News, Tucker Carlson. Il giornalista americano in diretta nazionale mette sotto accusa le dichiarazioni rilasciate dall’amministrazione Biden in relazione alla produzione di agenti patogeni sul suolo ucraino.

Bio-guerra: le dichiarazioni a sorpresa di Victoria Nuland

Partendo dalle dichiarazioni scioccanti della sottosegretaria agli affari politici, Victoria Nuland, Tucker Carlson ricostruisce in modo analitico il legame tra gli investimenti di Washington e lo sviluppo di progetti per la ricerca biologica in Ucraina.

La Russia e la Cina hanno accusato in modo esplicito gli Stati Uniti di finanziare laboratori segreti per la produzione di potenziali armi chimiche, chiedendo un’apposita ispezione multilaterale di controllo. Quanto sono attendibili tali accuse? Per Tucker Carlson queste affermazioni sembrano confermate da altri indizi.

Ucraina, tutti gli indizi sugli “investimenti” inquietanti di Washington

Nel 2010 il Dipartimento della Difesa USA ha pubblicato sul proprio sito la notizia dell’apertura di una struttura di ricerca biologica in Ucraina, precisamente nella città di Odessa. Laboratorio definito “determinate per la ricerca di agenti patogeni pericolosi utilizzati dai bio-terroristi”.

Tale notizia è confermata da un rapporto dell’Accademia delle scienze degli Stati Uniti che parlava dello stesso laboratorio con sede ad Odessa sottolineando l’importanza della struttura nell’ “identificazione di agenti patogeni particolarmente pericolosi”.

Per Carlson il finanziamento degli USA non è dunque in discussione. Il governo americano ha finanziato strutture di ricerca biologiche per studiare e sviluppare agenti patogeni mortali in ottica difensiva.

La stessa ambasciata a stelle e strisce a Kiev, attraverso il suo sito, ha confermato la collaborazione tra l’Ucraina e il governo americano su esperimenti relativi a virus respiratori o alla pelle suina. Tali link ora però, come spiega il giornalista di Fox News, sono state oscurate e non più raggiungibili online.

E la posizione del Pentagono?

Tramite il suo portavoce, John Kirby, la versione ufficiale dell’amministrazione Biden nega ancora ancora nettamente ogni coinvolgimento, definendo le accuse russe “balle”. Carlson chiosa preoccupato: “Non è disinformazione russa, è tutto reale”.

In collegamento dal Donbass ▷ “Sono otto anni che ci bombardano: vi racconto la nostra guerra”

Un missile Tochka-U piomba nella città di Donetsk, regione separatista filorussa del Donbass: è una strage di civili. Russia e Ucraina si accusano a vicenda della tragedia. Lo scambio di accuse si susseguono mentre a terra si contano i morti trucidati dai resti dell’ordigno bellico. È una delle più gravi tragedie di civili uccisi da quando il conflitto è iniziato. (Continua a leggere dopo la foto)

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In collegamento direttamente dall’Oblast di Donetsk, la provincia ucraina filorussa contesa da Mosca all’Ucraina, la testimonianza di Natalya, abitante della città sposata con un italiano.

Le sue parole svelano una verità poco conosciuta della regione storica del Donbass, una guerra iniziata ben prima dell’attuale conflitto e che da otto anni causa vittime tra la popolazione.

Per Natalya, voce diretta degli orrori della guerra, non ci sono dubbi, quel razzo di produzione sovietica non può essere russo in quanto non più in dotazione alle forze del Cremlino ma ancora utilizzato dall’esercito ucraino: “Racconto la mia versione della guerra, quella dei media è l’opposto. I nostri uomini sono andati a fare i militari per difenderci.

Da otto anni sono gli ucraini che ci bombardano. Quei razzi sono stati prodotti nell’Urss, sono vecchissimi e la Russia non li utilizza più perché li ha fatti distruggere. Noi sappiamo dove sono gli ucraini e da dove vengono questi attacchi”.

Una testimonianza diretta del conflitto dalla città di Donetsk.

Le responsabilità dell’Occidente messe a nudo in un discorso dell’altra campana

Non dimentichiamo mai che quando fu l’Unione Sovietica a piazzare i missili su Cuba in funzione antistatunitense, gli Stati Uniti si dichiararono pronti non ad invadere Cuba, ma addirittura ad un conflitto mondiale.

Putin aveva anche avvertito Macron nel loro ultimo incontro che l’entrata dell’Ucraina nella NATO sarebbe stata pericolosa per l’Europa stessa, e dava anche una spiegazione ben precisa: diceva – giustamente – che qualora l’Ucraina si fosse sentita forte di questa alleanza ed avesse in futuro provato a riprendersi la Crimea tutta l’Europa si sarebbe ritrovata in una guerra contro la Russia.

Qualora non fosse abbastanza chiaro o accessibile a tutti quello che Putin ha scritto in quel famoso documento del Dicembre 2021, le stesse cose le ha ribadite in un discorso alla nazione, quando ha comunicato che le sue richieste erano state completamente ignorate e che dunque non gli restava altra possibilità se non quella di agire. (Continua a leggere dopo la foto)

putin biden governo russia usa

Ecco cosa ha detto Putin nello specifico: “Ciò che ci preoccupa sono le minacce che vengono poste passo dopo passo, anno dopo anno, da politici irresponsabili in Occidente contro il nostro Paese.

Mi riferisco all’espansione del blocco NATO a est, alla vicinanza delle sue infrastrutture militari ai confini della Russia, e noto che per trent’anni abbiamo cercato con perseveranza e pazienza di raggiungere un accordo con i principali paesi della NATO sui principi di una sicurezza uguale e indivisibile in Europa.

Nonostante tutto abbiamo tentato di nuovo, nel Dicembre 2021, di raggiungere un accordo con gli Stati Uniti e con i suoi alleati sulla non espansione della NATO, ma tutto è stato invano: la posizione degli USA non è cambiata, non considerano necessario un accordo con la Russia su questa questione, che però per noi è vitale.

Loro perseguono i loro obiettivi e non tengono conto dei nostri interessi.

Lo sviluppo militare dei territori adiacenti ai nostri confini, se lo permettiamo, rimarrà per sempre e costituirà una minaccia sempre più grande e totalmente inaccettabile per la Russia. Già ora mentre la NATO si espande verso est la situazione del nostro Paese peggiora e diventa ogni anno più pericolosa“.

“Inoltre“, continua Putin, “negli ultimi giorni la leadership della NATO ha parlato esplicitamente della necessità di accelerare e di forzare l’avanzata delle infrastrutture dell’alleanza verso i confini della Russia.

In altre parole stanno stringendo la loro posizione: non possiamo più limitarci a guardare quello che succede, sarebbe completamente irresponsabile da parte nostra“.

Poi Putin nel suo discorso chiarisce un’altra cosa molto importante quando dice che “il problema non è l’organizzazione della NATO in sé, ma il fatto che essa è soltanto uno strumento della politica estera degli Stati Uniti“.

“Faccio notare – continua Putin – che sui nostri territori storici si sta creando un anti-Russia, una coalizione che viene messa sotto il pieno controllo esterno che viene intensamente colonizzato dalle forze armate dei paesi della NATO e riempito con le armi più moderne.

Per gli Stati Uniti e i loro alleati questa sarebbe una politica di contenimento della Russia, un ovvio dividendo geopolitico, ma per il nostro paese è in definitiva una questione di vita o di morte, una questione del nostro futuro storico come nazione.

Non è un’esagerazione, continua Putin, è così e basta. Questa è una minaccia non solo ai nostri interessi ma all’esistenza del nostro Stato“.

“Questa è la linea rossa di cui si è parlato ripetutamente, ora hanno deciso di attraversarla. Non ci lasciano altra scelta“.

I piani di Putin nero su bianco: la spia rossa ignorata da tutti, avrebbe potuto cambiare i giochi

Putin nel suo discorso chiarisce un’altra cosa molto importante quando dice: il problema naturalmente non è l’organizzazione della Nato in sé, ma il fatto che essa è soltanto uno strumento della politica estera degli Stati Uniti. Faccio notare – continua Putin – sui nostri territori storici si sta creando un anti-Russia.

Una coalizione che è stata messa sotto il pieno controllo esterno che viene intensamente colonizzato dalle forze armate dei Paesi della Nato e riempito con le armi più moderne. Per gli Stati Uniti e i loro alleati questa è una cosiddetta politica di contenimento della Russia, un ovvio dividendo geopolitico.

Ma per il nostro Paese è in definitiva una questione di vita o di morte, una questione del nostro futuro storico come nazione. Non è una esagerazione continua Putin, è così e basta: questa è una vera e propria minaccia non solo per i nostri interessi ma per l’esistenza stessa del nostro Stato, per la sua sovranità.

Questa è la linea rossa di cui si è parlato ripetutamente e loro hanno deciso di attraversarla. Ora dobbiamo per forza agire, non ci lasciano altra scelta.

Ora io mi chiedo: davanti a un monito del genere, un discorso che ovviamente non abbiamo ascoltato sulle tv italiane, come si può davanti ad un appello del genere, ad una dichiarazione del genere, fare orecchie da mercante?

Io capisco che lo facciano gli Stati Uniti che hanno tutto da guadagnare dalla reazione spropositata avuta da Putin, perché è solo grazie a quella reazione che gli Usa hanno trovato finalmente il modo di interrompere i rapporti della Russia con i principali Paesi dell’Unione europea. Ed era proprio quello il loro principale obiettivo, era proprio quello lo scopo delle loro continue provocazioni a Putin. (Continua a leggere dopo la foto)

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Quindi la posizione degli Stati Uniti è assolutamente chiara. E giustifica tutto quello che hanno fatto: provocare Putin, usare l’Ucraina come esca dopo averla armata e finanziata, utilizzare l’arma della propaganda contro il pazzo invasore. Il tutto senza dover sparare un colpo.

La profezia di Giulietto Chiesa nel 2015 ▷ “La Terza Guerra Mondiale partirà dall’Ucraina”

Mentre è in corso di svolgimento l’ottavo giorno di guerra Ucraina-Russia cominciano a maturare le prime valutazioni di carattere geopolitico. Prende corpo la tesi di un conflitto evitabile, sia da una parte che dall’altra.

Un’escalation incessante partita settimane prima del fatidico 24 febbraio, un territorio in conflitto già dal 2014: era davvero possibile scongiurare il peggio? (Continua a leggere dopo la foto)

giulietto chiesa

Di certo, sarebbe servita una lungimiranza politica probabilmente assente da un po’ di tempo, non solo nel panorama italiano. Oppure sarebbe bastato ascoltare alcune voci spesso delegittimate dalla narrazione mainstream.

Pensate se si fosse dato seguito alle parole pronunciate da Giulietto Chiesa in un intervento pubblico del 2015 su Russia, Stati Uniti e Nato. Il giornalista scomparso nel 2020 lanciò una vera e propria profezia sullo scoppio della Terza Guerra Mondiale che sarebbe avvenuto in Ucraina.

“La crisi di Ucraina è l’inizio dell’offensiva degli Stati Uniti d’America e dell’Europa contro la Russia. Offensiva diretta contro la Russia. L’Ucraina è stata usata come un bastone per colpire la Russia. E per fortuna la Russia non è caduta nella trappola, fino ad ora.

Un’offensiva che si manifesta con le sanzioni, con l’abbassamento artificiale del prezzo del petrolio che serviva per stroncare le esportazioni russe verso l’Europa e verso il resto del mondo e quindi per creare le condizioni di una crisi economica e sociale in Russia che avrebbe dovuto portare all’ennesima rivoluzione.

Che bisogno c’è di questa provocazione quando è del tutto evidente che la Russia in tutti questi anni, da quando esiste, non si è impadronita di un solo centimetro quadrato esterno?”.

L’origine oscurata della guerra: i giochi stravolti da un’insurrezione ucraina pilotata da apparati Usa

Cominciamo con una doverosa premessa: la guerra va condannata sempre e la guerra non è mai giustificabile. Che questo sia chiaro. Però condannare semplicemente la guerra non basta più, perché si condanna qualcosa che sta già avvenendo.

Noi invece dobbiamo imparare a condannare le cause che quella guerra l’hanno indotta, per fare in modo che non si ripetano mai più in futuro. Invece questo nei media italiani non lo sta facendo assolutamente nessuno.

Si punta il dito contro quelli che sono i responsabili ufficiali, i responsabili visibili, ma non si vanno ad indagare le cause. Quindi chi e che cosa ha spinto Putin a fare quel gesto che noi continuiamo ovviamente a ritenere folle e a prenderne le distanze. (Continua a leggere dopo la foto)

putin rivolta russia piazza maidan ucraina

Nel 2014 in Ucraina è stato rovesciato un governo filo-russo del presidente Yanukovich che stava stringendo accordi con la Russia, quindi che avrebbe posto fine al conflitto Ucraina-Russia.

Quel presidente Yanukovich è stato deposto ufficialmente da una rivolta di piazza, ma ufficiosamente quella rivolta di piazza è stata interamente pilotata da apparati americani. E la cosa ancora più assurda, più grave è che quegli apparati americani hanno messo completamente le mani sul nuovo Governo.

Un Governo filo-americano, filo-europeista, tutto eterodiretto dagli Stati Uniti.

Come si può pensare che Putin rimanesse lì a guardare mentre il suo vicino di casa creava un Governo eterodiretto dai suoi maggiori nemici, che aspiravano poi ad armare l’Ucraina e a farla entrare in futuro nella Nato.

Ma la cosa più assurda è che la scelta dei candidati stranieri per il nuovo esecutivo ucraino è stata seguita da società straniere, in particolare la Fondazione Renaissance del miliardario speculatore americano George Soros, che come riportato da “Il Sole 24 Ore” avrebbe pagato 80mila dollari per sostenere le società coinvolte nella selezione dei membri del governo.

I tre assi nella manica per impedire un conflitto nucleare di cui si dovrebbe parlare in Occidente

L’Ucraina scelga di rimanere neutrale, quindi di non fare scelte che possono mettere in pericolo la sicurezza della Russia, di riconoscere la piana autonomia delle Repubbliche separatiste del Donbass, come già previsto dagli accordi di Minsk del 2015, e di riconoscere l’annessione della Crimea alla Russia.

Questi sono i punti che potrebbero portare ad una trattiva positiva con la Russia e sono anche i punti che Putin ha messo sul tavolo per arrivare alla fine del conflitto. Per quanto concerne l’annessione della Crimea alla Russia, quest’ultima non ha fatto una guerra per annettere la Crimea, dove non è stato sparato un colpo.

Questo è accaduto perchè la Crimea fu regalata all’Ucraina in senso letterale, fu infatti un regalo del Presidente Nikita Chruscev. (Continua a leggere dopo la foto)

tre assi manica

Perché lo fece? Perché pensava che quel regalo potesse essere funzionale ad integrare in futuro i due popoli, le due nazioni. Regalare dunque una zona strategica della Russia all’Ucraina per fare in modo che i popoli e le nazioni potessero meglio integrarsi.

Nel 2014, quando l’Ucraina decise invece di prendere le distanze dalla Russia e di avvicinarsi all’Occidente, ciò non è stato gradito a Putin poiché tale regalo finiva nella zona d’influenza dei nemici storici della Russia.

Per tale ragioni è stato un fatto referendum agli abitanti della Crimea che erano russi e si sono svegliati una mattina all’improvviso come ucraini con il regalo della terra dove abitavano.

La questione della Crimea è consolidata così come quella delle Repubbliche separatiste. Resta soltanto in discussione la neutralità dell’Ucraina.

Io credo che questa neutralità sia qualcosa che si debba accantonare a fronte di una guerra che sta per diventare quasi mondiale, di un pericolo assoluto. Il mondo non ha mai corso un rischio come quello che stiamo correndo adesso. Qualcuno mi dirà che è capitato anche nella questione dei missili dell’URSS a Cuba, ma Cuba non voleva la guerra.

Qui invece mi sembra di aver capito che l’aggredito non vuole che l’aggressore si fermi ma vuole coinvolgere tutto l’Occidente nella risposta all’aggressore. Vuole che l’Occidente in pratica diventi il kamikaze così da farsi saltare in aria per una causa che ritengono giusta. Mi rivolgo ai cittadini europei, siete disposti a morire per la Crimea e il Donbass?


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