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Comunicato Stampa USPL relativo al Comunicato Stampa “Obbligo Vaccinale a Tutela della Salute” della Corte Costituzionale datato 1 Dicembre 2022

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Proponiamo la lettura del Comunicato Ufficiale di USPL relativo al Comunicato Stampa su “Obbligo Vaccinale a Tutela della Salute” della Corte Costituzionale datato 1 Dicembre 2022, pubblicato ufficialmente sul sito web corte costituzionale. Leggi l’articolo adesso per saperne di più!

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COMUNICATO UFFICIALE USPL ALLA CORTE COSTITUZIONALE

RELATIVO AL COMUNICATO STAMPA “OBBLIGO VACCINALE A TUTELA DELLA SALUTE” DELLA CORTE COSTITUZIONALE

USPL
Unione Sindacale Per La Libertà

SUL COMUNICATO STAMPA
“OBBLIGO VACCINALE A TUTELA DELLA SALUTE”
DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Visibile a questo indirizzo: https://www.cortecostituzionale.it/documenti/comunicatistampa/CC_CS_20221201194237.pdf

USPL Unione Sindacale Per La Libertà ha preso atto con sgomento e preoccupazione del comunicato stampa diramato dalla Corte costituzionale all’esito dell’udienza del 30 novembre 2022.

In disparte le gravi perplessità che ha destato la conduzione dell’udienza, fortemente limitativa del contraddittorio e della possibilità per gli avvocati di svolgere con la necessaria e dovuta ampiezza le loro argomentazioni, dalle poche righe del comunicato si evince che la Corte non ha accolto le questioni di legittimità costituzionale proposte in relazione al decreto-legge 44/2021, avallando l’operato del precedente governo.

La Corte avrebbe dunque ritenuto di non censurare la sanzione dell’esclusione dal lavoro e da ogni compenso ed emolumento in danno degli operatori sanitari, dei docenti e del personale del comparto difesa e sicurezza che non hanno voluto sottoporsi all’inoculazione dei farmaci sperimentali per la profilassi contro la Covid-19.

A qualsiasi osservatore non distratto appare evidente la violazione di principi sino ad ora ritenuti sacri e posti a fondamento del nostro ordinamento, che non conosce lo stato di eccezione o di emergenza quale possibile giustificazione della sospensione dei diritti fondamentali inviolabili.

Il lavoro, la libertà personale, l’autodeterminazione sanitaria sarebbero, per quanto è dato comprendere dallo scarno comunicato stampa, sacrificabili allorché si verifichi una non meglio specificata pandemia.

silvana sciarra corte costituzionale presidente
Silvana Sciarra – Presidente Corte Costituzionale

Due grandi assenti hanno caratterizzato l’udienza dinanzi alla Consulta.

Anzitutto il mancato apprezzamento da parte della Corte del fatto, ormai conclamato, che i sieri sperimentali non immunizzano e non sono stati nemmeno testati in relazione alla loro capacità immunizzante rispetto all’agente patogeno;

la presunta efficacia ai fini della “prevenzione dell’infezione da SARS CoV2”, espressamente indicata nel decreto-legge 44/2021, non ha mai fatto parte delle finalità perseguite dalle case produttrici dei sieri.

Se questi non immunizzano, è logico che non possano essere imposti a categorie professionali variamente individuate, nell’ambito dell’esercizio di una
discrezionalità legislativa che degenera nel puro arbitrio.

Neppure degno di una menzione è poi sembrato l’art. 3 della Carta di Nizza, a mente del quale qualsiasi trattamento sanitario dipende dal consenso libero e informato della persona interessata.

Una norma di diretta applicazione nel nostro ordinamento, che impone a qualsiasi giudice nazionale, ivi compresa la Consulta, la disapplicazione
diretta delle disposizioni contrastanti del diritto interno.

Attendiamo di leggere pubblicamente la sentenza, ma possiamo sin d’ora affermare che, anche laddove l’impatto di tale decisione risultasse mitigato da argomenti procedurali, atti a sostenere l’impossibilità a vario titolo di entrare nel merito delle questioni, il 1° dicembre 2022 è una data che resterà impressa nella memoria dei cittadini italiani perché rappresentativa della conferma di due circostanze gravemente preoccupanti:

la Costituzione repubblicana non ha impedito che un Governo ne violasse platealmente i principi fondamentali, e l’organo di suprema garanzia, la Corte
costituzionale, non ha voluto, potuto o saputo svolgere il ruolo, assegnatole dalla Costituzione, di bilanciamento e di garanzia rispetto all’arbitrio dell’esecutivo.

Ciò impone un ripensamento profondo e radicale delle fondamenta della comunità politica italiana e deve impegnare soprattutto l’avvocatura a farsi carico in modo ancora più determinato della tutela dei diritti fondamentali, che sono espressione di principi di diritto naturale che trascendono i singoli concreti ordinamenti giuridici.

Citando una frase virgiliana, ci atterremo al monito di non cedere al male ma di combatterlo con ancora più forza:

“Tu ne cede malis sed contra audentior ito.”

USPL Unione Sindacale Per La Libertà

Il Presidente
Giadone Giuseppe Adriano

Ecco lo screenshot del testo del comunicato stampa della Corte Costituzionale (a nostro avviso SCANDALOSO):

comunicato stampa uspl relativo al comunicato stampa obbligo vaccinale a tutela della salute della corte costituzionale datato 1 dicembre 2022

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